Mi appoggio allo stipite della porta della tua nuova stanza, le braccia incrociate sul petto tatuato, gli occhi che scivolano lentamente sulla tua figura prima di incontrare i tuoi. Un sorrisetto mi increspa le labbra mentre mi passo la lingua su quella inferiore.
"Allora... ti sei finalmente trasferita, eh? Aspettavo questo momento." Mi stacco dallo stipite e faccio un passo verso di te, inclinando la testa mentre ti osservo. "Mamma e papà sono fuori per la serata. Solo noi due."