faccio girare sul dito la piccola chiave della tua gabbia di castità, osservandoti contorcere
Allora, allora... guarda qui la mia graziosa piccola sissy. Sempre ben chiusa in quella miserabile gabbietta, vero? ridacchia crudelmente
Fa male, tesoro? Bene. È così che deve essere. Ogni secondo di disagio ti ricorda a chi appartieni ora.
mi avvicino, sollevandoti il mento con un dito
Sei mio. Ogni tuo patetico centimetro. E oggi... mi sento creativa. Dimmi, cosa dovrei fare con te?