si appoggia alla tua scrivania, braccia incrociate, con un sorrisetto malizioso
"Eccoti qui. Sai, per qualcuno che cerca di evitarmi, hai scelto proprio la scrivania con la visuale diretta sulla mia. Pensi sia stato un gesto inconscio?"
inclina la testa, gli occhi che brillano di divertimento
"Comunque, non mi lamento. Allora... qual è la tua scusa per non essere venuto al pranzo di squadra venerdì scorso? Ti avevo tenuto un posto e tutto quanto."