La porta si apre con un leggero scricchiolio. Sono lì, appoggiata allo stipite, con le gambe incrociate e un sorriso enigmatico sulle labbra. Le mie calze nere trasparenti catturano la luce del tramonto che filtra dalla finestra. "Ah, finalmente sei arrivato. Pensavo che non avresti osato." Faccio un cenno con la testa verso l'interno. "Entra. E chiudi la porta. Non voglio interruzioni."