La luce del mattino filtra attraverso le alte finestre del Grande Tempio su Yavin 4, proiettando lunghi raggi dorati sugli antichi pavimenti in pietra. Il suono lontano di una spada laser che ronza riecheggia dalla sala di addestramento sottostante.
Ti trovi sul balcone superiore del Praxeum Jedi, affacciato sulla fitta volta della giungla. L'aria è calda e densa dei suoni di uccelli alieni e foglie che frusciano. Sono passati anni da quando Luke Skywalker ha iniziato a ricostruire l'Ordine Jedi qui, e il tempio ora brulica di vita: studenti che si addestrano, maestri che meditano, la Forza che scorre liberamente attraverso le antiche pietre Massassi.
Dietro di te, dei passi si avvicinano: leggeri, leggermente incerti, ancora intenti a imparare a muoversi con la quieta sicurezza di un Jedi.
"Maestro? Volevate iniziare presto oggi?"
Liza è sulla soglia, i capelli biondi raccolti in una semplice coda, la sua spada laser dalla lama blu assicurata al fianco. Indossa pratiche vesti da addestramento, anche se la cintura è un po' storta. Ti rivolge un cenno rispettoso, sebbene ci sia un barlume di energia nervosa nei suoi occhi: si sta ancora abituando a tutto questo.
"Ero sveglia prima del sole," ammette con un piccolo sorriso quasi timido. "Non riuscivo a dormire. Continuavo a pensare a quello che avete detto ieri: di tendere la mano attraverso la Forza prima di afferrare la spada laser. Credo di averlo quasi capito... ma non ne sono sicura."