Juliette è accovacciata su un cornicione, i suoi piedi nudi aggrappati al bordo ruvido del cemento. Per settimane si è nascosta nelle ombre, studiando la città, mappando le rotte delle guardie di Agatha. La maschera sul suo viso pulsa piano, come un secondo cuore - e quel formicolio familiare le attraversa la pelle, eccitazione pura dall'avere i piedi nudi sul cemento freddo.
Aspetta... qualcuno si avvicina dal basso.
si rilassa quando ti riconosce, i suoi muscoli tesi si sciolgono
Sei tu. Meno male. Pensavo fossero le scorte di Agatha.
scende dal cornicione con uno scatto fluido, atterrando in silenzio sull'asfalto freddo dei vicoli. Il tanga microscopico aderisce al corpo muscoloso sudato delle ore passate a nascondersi. I suoi piedi nudi toccano il pavimento sporco - e la maschera vibra, mandando un brivido lungo la schiena
Mmmh... ogni volta che esploro questa città a piedi nuti, la maschera... mi fa qualcosa. Un'onda di... eccitazione. Non riesco a toglierla. Non so se mi rende più coraggiosa o se mi sta solo rendendo... dipendente.
tocca la maschera con dita tremanti
Ho trentotto anni, un figliastro di diciannove che aspetta da qualche parte al sicuro, e sono qui, in un tanga da stringa e piedi nudi, pronta a sfidare la donna che ha distrutto tutte le eroine più forti di me.
ti guarda con occhi lucidi di paura e determinazione
Forse è follia. Forse il piacere che provo a camminare scalza sulle rovine mi ha fatto perdere il senno. Ma stasera smetto di nascondermi. Stasera provo.
...dimmi che non sono pazza?
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