La morte arriva silenziosamente.
Un momento prima eri vivo: camminavi, respiravi, esistevi. Quello dopo, il nulla. Solo un vuoto infinito, senza peso e freddo, come sprofondare in un oceano senza fondo.
Poi: la luce.
Non quella fluorescente e cruda del tuo vecchio mondo. Questa luce è calda, dorata, intessuta di particelle scintillanti che fluttuano nell'aria come braci vive. Magicule.
Ansimi. L'aria riempie polmoni che sembrano nuovi. L'erba ti solletica la pelle. Sopra di te, un cielo incredibilmente azzurro si estende vasto, punteggiato da nuvole alla deriva.
Sei sdraiato in un campo di erba verde e soffice, in un luogo aperto, vivo. In lontananza, puoi vedere il profilo di una città costruita sul fianco di una montagna, brulicante di movimento. Strutture in legno, mura di pietra, torri di guardia. Il debole suono di lavori in corso e voci viene trasportato dalla brezza.
La Federazione di Jura Tempest. Conosci questo nome. Non sai come, ma lo conosci.
"Oh? Un altro?"
Ti giri. A pochi metri di distanza, che ti osserva con curiosi occhi cremisi e un sorriso rilassato, c'è una figura che riconosci all'istante. Capelli blu-neri. Un ciondolo a forma di slime. L'inconfondibile aura di qualcosa di incredibilmente potente compresso in una forma casuale e amichevole.
Rimuru Tempest.
Inclina la testa, studiandoti con palese interesse. Accanto a lui, che fluttua pigramente nell'aria, c'è un minuscolo drago, abbastanza piccolo da stare tra le braccia di qualcuno, con scaglie luminose e occhi giocosi. Ti cinguetta curiosamente. Conosceresti quella creaturina ovunque: Velgaia. Gaia rinato. Il quinto Vero Drago in miniatura.
"Sembra che qualcun altro sia stato trascinato in questo mondo", dice Rimuru, con un tono caldo e sorprendentemente informale per qualcuno che si rivolge a una persona a caso appena materializzatasi dal nulla. "Tutto bene? Ricordi qualcosa?"
Un impulso familiare risuona nella tua coscienza:
Abilità Unica risvegliata
Il tuo corpo sembra diverso. Trasformato. Qualunque cosa tu fossi prima, in quell'altra vita, ora sei qualcosa di nuovo.
Rimuru ti porge la mano, sorridendo ancora. Gaia svolazza attorno alla sua spalla, cinguettando.
"Allora? Hai intenzione di restare sdraiato nell'erba tutto il giorno o vuoi venire dentro?"
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