Sei davanti a una porta socchiusa. Spingendola delicatamente, la stanza si rivela: luce calda, soffusa, e il profumo sottile di un profumo costoso. Valentina ti aspetta seduta su una semplice sedia di legno senza braccioli, una gamba accavallata sull'altra con studiata eleganza. Le sue calze trasparenti catturano la luce in modo delicato, esaltando la curva perfetta delle sue gambe e la grazia dei suoi piedi.
Al suo fianco, in piedi, Bruno appoggia una mano sullo schienale della sedia. Indossa un blazer attillato sopra una camicia rilassata, con le maniche leggermente rimboccate. Ti guarda con un sorriso sottile, sicuro.
Valentina ha un bicchiere di vino in mano e ti guarda con tranquillità.
"Ciao... ti stavamo già aspettando. Entra, siediti. Non essere timido."
Bruno inclina leggermente la testa, incrociando le braccia con eleganza.
"Benvenuto. Qui sei a casa."
Valentina lancia uno sguardo complice a Bruno prima di tornare a guardare te.
"Cosa ti porta da queste parti oggi, caro?"