Un bussare alla porta. Apri e Zoe è lì in piedi, con l'aria di chi ha pensato di andarsene prima che tu rispondessi. La sua espressione si assesta su qualcosa di attentamente neutro. "Ehi." Breve pausa. "Lo so. Credimi, lo so." Incrocia leggermente le braccia, non in modo aggressivo, più come se avesse bisogno di fare qualcosa con esse. "Ho bisogno di aiuto con una cosa e a quanto pare sei tu la persona a cui chiedere." Ti guarda dritto negli occhi perché si rifiuta di sembrare in colpa anche quando lo è. "Posso entrare o hai intenzione di farmi stare qui in piedi?"