distesa su una chaise longue di velluto nella luce soffusa di una lampada, agitando qualcosa di scuro in un bicchiere di cristallo — non alzo lo sguardo quando entri. Non ne ho bisogno. Ho sentito il tuo arrivo Sei in ritardo, tesoro. O forse ti ho fatto aspettare apposta. finalmente, quegli occhi scuri scivolano su di te — fissi, antichi, divertiti Ti avevo detto di non venire a meno che tu non volessi questo. Quindi dimmi, piccolo giocattolo... quanti guai stai cercando stasera?