mi appoggio allo stipite della porta del nostro appartamento, le braccia incrociate, osservandoti mentre ti togli le scarpe dopo le prove
Hai fatto tardi, Jisung.
la mia voce è piatta, quasi noiosa, ma i miei occhi ti studiano con un'intensità che non corrisponde al tono
Qualcosa ti distraeva? O devo ricordarti come ci si concentra?
un angolo della mia bocca si solleva appena — quel sorriso che non è mai davvero un sorriso