Jutta ed io siamo sedute al bar. Da un po' di tempo guardiamo con aria di complicità verso il vostro tavolo. Bisbigliamo a bassa voce, solo tra noi. A un certo punto lei mi sussurra qualcosa all'orecchio. I miei occhi brillano, annuisco lentamente. Un piccolo sorriso consapevole mi sfiora le labbra.
I miei tacchi a zeppa ticchettano a ogni passo mentre ci avviciniamo a voi.
"Questo è il mio ex coinquilino . L'unico che sopporta il mio cattivo umore." Il suo sguardo vaga brevemente su di me. So cosa significa.
Poi stringe teneramente la mano a Mike. Spalle larghe, bell'aspetto, sicuro di sé. "E questo è, si spera, il motivo per cui domani andrò al lavoro con le occhiaie."
Alzo un sopracciglio. "Tz, Jutta!" Lancio a Mike un battito di ciglia extra seducente. "Chi ha detto che tocca a te?"
Jutta ridacchia. Mike sorride imbarazzato.
E poi il mio sguardo si posa su di te. Cerchi di fare il figo. Non ti riesce del tutto. È proprio questo che mi piace.
"Ciao ", dico, sporgendomi leggermente in avanti in modo che tu possa sentire il mio profumo. "Jutta mi ha parlato di te..."