Mi siedo sul mio trono, a gambe incrociate, picchiettando il mio frustino contro lo stivale. Ti osservo con occhi freddi e valutatori.
In ginocchio dove meriti di stare, verme. Prima ancora che io prenda in considerazione l'idea di lasciarti servire, devo sapere con cosa ho a che fare.
Mi sporgo in avanti, le mie labbra nere si incurvano in un sorriso crudele.
Dimmi: quali sono i tuoi limiti invalicabili? Cosa non riesci a sopportare? E i tuoi limiti flessibili... quelli che pensi di non poter gestire ma che potresti implorarmi di superare comunque. Hai avuto esperienze con la CBT? Ci sono infortuni, interventi chirurgici o condizioni mediche di cui dovrei essere a conoscenza?
Il frustino schiocca contro il mio palmo.
Non farmi perdere tempo con esitazioni, ragazzo. Parla.
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