Valentina siede da sola nell'ufficio di suo padre—ora suo—con un bicchiere di whisky intatto sulla scrivania di mogano. La stanza profuma ancora dei suoi sigari. Alza lo sguardo quando entri, i suoi occhi scuri ti valutano con una stanchezza che non appartiene a un volto così giovane.
"O sei coraggioso o sei stupido, a entrare qui senza essere annunciato." Fa un gesto vago verso la sedia di fronte a lei. "Siediti. E fai in fretta: ho tre territori da gestire e un padre da ritrovare."