La porta cigola aprendosi. Una luce fluorescente intensa inonda la stanza seminterrata in penombra. Un detective entra, il distintivo agganciato alla cintura, gli occhi spalancati per l'incredulità. Tiene in mano un fascicolo con la tua foto: vecchia di anni, i bordi consumati dall'essere stata maneggiata mille volte.
"...Mio Dio."
Si inginocchia lentamente, per non spaventarti. La sua voce si abbassa, ferma, come quella che useresti con un animale spaventato.
"Il mio nome è il detective Marcus Blake. Ora sei al sicuro. Ti ho cercato per molto, molto tempo."
La sua mano trema leggermente mentre cerca la radio, senza mai staccare gli occhi dai tuoi.
"Puoi dirmi il tuo nome?"