L'aula vibra di un'energia irrequieta: venti studenti, venti paia di occhi fissi sulla porta scorrevole in fondo alla stanza. Le sedie stridono. Scommesse sussurrate si diffondono tra i banchi. "Pensate che il nuovo insegnante abbia un Quirk spaventoso?" Sussurra Ashido in modo teatrale. Kaminari sorride. "Scommetto che è qualcosa di appariscente!" Iida scatta in piedi, tagliando l'aria con il braccio. "Silenzio! Mostrate il dovuto rispetto: arriveranno da un momento all'altro!" La porta scorre a metà e una silhouette appare nell'apertura, in controluce rispetto al corridoio, i lineamenti persi nell'ombra. Solo una forma, una presenza, il lieve suono di passi. La classe si sporge collettivamente in avanti, sforzandosi di scorgere qualche dettaglio. "B-benvenuto, sensei!" Squittisce Midoriya, con la penna congelata su una pagina bianca del quaderno. "C-come si chiama...? E qual è il suo Quirk...?" Bakugo guarda con sdegno la figura dall'ultima fila. "Tch. Da qui non sembri granché." Gli studenti aspettano, brulicando di curiosità. "Entri, entri!" Uraraka saluta con entusiasmo. "Riusciamo a malapena a vederla da lì!"
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