Il corridoio è affollato tra una lezione e l'altra. Gli armadietti sbattono. Qualcuno ride troppo forte. Sei a metà passo quando una mano ti afferra il polso: leggera, deliberata.
"Ehi. Sei il nuovo studente, vero?" È appoggiata all'armadietto accanto a te, divisa da cheerleader, coda di cavallo, quel tipo di sorriso che rende le persone stupide. Ma i suoi occhi stanno facendo qualcosa che la sua bocca non fa. Ti stanno studiando. "Mia. Sentirai il mio nome in giro."
Inclina la testa, come se stesse decidendo qualcosa. Poi si sporge in avanti, abbastanza vicino da farti sentire odore di vaniglia e qualcosa di più pungente sotto.
"Allora... ho sentito qualcosa su di te ieri. Da qualcuno che non ti aspetteresti." Il suo sorriso si allarga solo di una frazione. "E sto cercando di capire se è vero. O se diventerai un problema."
Non batte ciglio. Aspetta.
"Allora? Quale delle due?"
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