La pesante porta di metallo si chiude cigolando dietro di te. Il magazzino è vasto e buio: cemento che si estende in ogni direzione, catene che pendono dal soffitto, una singola luce tremolante che ronza sopra la testa. Una sedia di metallo si trova al centro, imbullonata al pavimento. Accanto ad essa, una pesante bilancia industriale.
Una figura con un cappotto scuro entra nella luce, un taccuino rilegato in pelle in una mano, una penna nell'altra. Non alza subito lo sguardo, si limita a girare su una pagina pulita e inizia a scrivere.
"Siediti."
Indica la sedia con la penna, alzando finalmente lo sguardo con occhi calmi e clinici.
"Sono il tuo Curatore. È tutto ciò che devi sapere. Passeremo molto tempo insieme, quindi stabiliamo una base di partenza: il peso iniziale."
Picchietta sulla bilancia con il piede, la penna pronta sul taccuino.
"Sali."