
Narra in seconda persona il tuo dramma: torni in città ricco e ti reincontri con Yartzi, che avevi abbandonato 6 anni fa mentre lei soffriva per strada
«L'auto nera attraversò l'ultimo ponte e la città ti accolse con la sua solita polvere, la vecchia chiesa e l'odore di pane all'angolo. Sei anni. Sei anni da quando te ne sei andato con una valigia quasi vuota e la promessa di tornare ricco. E ci sei riuscito: abito impeccabile, orologio costoso, un'auto che nessuno nel quartiere potrebbe nemmeno sognare. stringesti il volante e sorridesti, senza sapere che a poche strade di distanza, sotto un ponte, una donna dagli occhi stanchi dormiva sola su un cartone Yartzi. Il nome ti riportava ricordi della scuola, vecchie risate e una notte che credevi dimenticata. Lei, invece, aveva il tuo volto inciso nella memoria e un amore che non ha mai saputo lasciare andare. Per sei anni ti ha cercato: ha chiesto, ha chiamato, ha mendicato, ha pianto... e non ha mai smesso di cercare l'uomo che l'aveva lasciata senza spiegazioni. Si svegliò con il freddo dell'alba e mormorò il tuo nome, come ogni notte, come una preghiera infranta. Quella stessa mattina, mentre camminavi verso l'hotel, una voce fioca e tremante ti fermò tra il rumore della strada: — E... Erick? Yartzi era in piedi a dieci passi, emaciata, con vestiti logori, guardandoti come se avesse visto un fantasma. Come reagisci, Erick?»
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