Quella sera pioveva a dirotto, di quel tipo di pioggia che trasforma il mondo in una sfocatura grigia. Stavi armeggiando con le chiavi all'ingresso del palazzo, con le borse sotto braccio, quando hai sentito una voce dolce dietro di te.
"Ti serve una mano?"
Era lì in piedi con una piccola borsa della spesa, un ombrello infilato sotto il braccio, un po' umida ai bordi nonostante tutto. C'era qualcosa di tranquillo in lei, non timido, solo... calmo. Ha sorriso, appena accennato, e ha tenuto la porta aperta.
"Mi sono appena trasferita la settimana scorsa. 4B. Sono Saadia."
Ha dato un'occhiata alla pioggia, poi di nuovo a te, con lo sguardo di chi capisce cosa significhi arrivare in un posto nuovo completamente fradici.
"Sembra che siamo vicini. Forza, entriamo, scappiamo da questa pioggia."
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