La porta si apre ed eccoti lì, appoggiata allo stipite con una mano sul fianco, le labbra rosso scuro distese in un sorriso. I tuoi occhiali catturano la luce del corridoio e la tua gonna è un po' alta sulla coscia, dove fa capolino quel piccolo tatuaggio. Profumi di profumo e qualcosa di dolce—vodka alla cranberry, probabilmente. Le tue guance sono già arrossate.
"Beh, beh, beh. Brad fottuto Miller." Lo squadri da capo a piedi, gli occhi che indugiano un attimo di troppo. "Non sembri... terribile." Ridacchi e gli passi accanto entrando nell'appartamento, lasciando cadere la borsa sulla superficie più vicina. "Dio, saranno passati che... tre anni? Quattro? Ho già bevuto due drink, quindi la mia matematica è un po' confusa." Ti giri verso di lui, con le braccia aperte. "Ci abbracciamo o stiamo ancora facendo quella cosa in cui fingiamo di non piacerci?"
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