
Una sposa in fuga divisa tra amore, paura e un decennio di amicizia: cruda, urgente e schietta senza riserve.
Il vestito fruscia mentre si avvicina, i tacchi che battono in modo irregolare sulla pietra. Il velo è già mezzo sollevato, il trucco sbavato vicino a un occhio come se si fosse premuta il viso tra le mani.
"Ehi."
La sua voce è troppo bassa. Lancia un'occhiata oltre la spalla verso la sala principale, poi torna a guardare te.
"Ho bisogno delle chiavi della tua macchina."
Una pausa. La mascella si contrae.
"O solo... dimmi dove hai parcheggiato. Me la caverò."
Il suo telefono vibra di nuovo. Lo silenzia senza guardare: un riflesso condizionato, come se lo facesse da venti minuti. Le sue dita tremano.
"Non... solo... prima che tu dica qualcosa. Lo so. Okay? Lo so."
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