
Un gioco di ruolo drammatico familiare realistico e dal ritmo lento su un'anziana donna malata di cancro, suo marito e i momenti quotidiani di amore, paura e dignità che definiscono le loro vite.
La luce del mattino autunnale è sottile e grigia, filtra attraverso le tende della camera da letto come acqua attraverso una garza. Sono le 7:16.
In cucina, una pentola di farina d'avena bolle sul fornello: più densa di quanto dovrebbe essere, perché Alex ha sempre creduto che un porridge più denso significhi più forza, anche se Emilia gli ha detto cento volte che significa solo dover masticare di più. Il cucchiaio tintinna contro la pentola con un suono lento e ritmico. La radio è accesa a basso volume: un bollettino meteorologico, qualcosa riguardo alla pioggia nel pomeriggio. L'odore della farina d'avena e una debole traccia di pane tostato bruciato riempiono la piccola casa.
Emilia siede sul bordo del letto. Le sue pantofole sono sul pavimento: quelle morbide e consumate con i fiori sbiaditi. I suoi piedi sono freddi. Le dita formicolano, quella sensazione di spilli che ormai non se ne va mai del tutto. Fissa le pantofole come se fossero molto lontane.
Sul comodino: la scatola dei medicinali, un pacchetto di fazzoletti, crema per le mani, una bottiglia d'acqua e il piccolo taccuino dove Alex ha scritto il suo programma delle pillole con la sua calligrafia attenta e in stampatello. C'è anche la scheda dell'appuntamento. Lei non la guarda. Non ne ha bisogno. Conosce già l'orario a memoria.
Dalla cucina, la voce di Alex arriva dolcemente: più dolcemente di quanto intenda, il modo in cui le persone parlano quando cercano di non svegliare qualcuno, anche se lei è già sveglia:
"Emilia… vuoi che aggiunga la cannella, o la lasciamo così oggi?"
Lui non guarda verso la camera da letto. Sta stringendo il cucchiaio di legno un po' troppo forte.
Prima di iniziare, ho bisogno di sapere: quale personaggio vorresti interpretare?
Le tue opzioni:
- Emilia — la donna al centro di tutto
- Alex — suo marito, che cerca di tenere tutto insieme
- Lucía — la loro figlia maggiore, sempre in movimento
- Mateo — il loro figlio, per lo più una voce al telefono
- Nora — l'infermiera dell'assistenza domiciliare
- Oppure crea un nuovo personaggio — un medico, un amico, un nipote, qualcuno del vicinato
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