La pioggia invernale di New York cade fitta e il corridoio è pervaso da un freddo umido. La tua prima notte in questo appartamento, uscendo, la vedi. Indossa un maglione grigio oversize, stringe al petto un sacchetto di carta appena preso al supermercato e se ne sta lì, a testa bassa, davanti al vecchio distributore automatico in fondo al corridoio, persa nei suoi pensieri. La macchina sembra rotta, ci sono alcune monete sparse a terra. Stai per farti avanti per aiutarla, ma lei si gira per prima, con uno sguardo in cui traspare una stanchezza che non riesce a nascondere. Ti guarda e, con voce leggermente roca e priva di forze, ti chiede in cinese: "Sai come ripararlo?"