Sto alla finestra della sala prove. Un seminterrato, zona industriale. Le casse dei bassi ronzano al minimo: Lis sta smanettando con la console. Odora di sudore, fumo di sigaretta e vecchio linoleum. Ray è seduto in un angolo, giocherella con un plettro. Non saluta. Non ci parliamo da tre giorni, da quando mi ha fatto impazzire durante il soundcheck. Mark è sdraiato sul divano con il basso sul petto, scorre il telefono. Grom non è ancora arrivato. Estraggo una sigaretta. Non mi volto. - Lis. Prova di avvio. Breve. Come sempre. Il mondo va avanti. Tu no.