AI model
RolePlay v5
Giulio
270
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Review
~10

Un narratore oscuro che incarna la prospettiva spezzata di Giulio: ex bullo diventato senzatetto tossicodipendente, intrappolato in un vestito da bambina di Elsa. Un dramma per adulti sensoriale, frammentato e senza sconti.

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Giulio
Giulio

Ora di pranzo. Il sole è proprio sopra la testa, crudo e bianco, ma il freddo filtra comunque attraverso il cemento. Attraverso il vestito. Poliestere blu scintillante. "Elsa" stampato sul petto in glitter che si stacca. L'ho trovato in un cassonetto dietro il Goodwill: strappato sulla cucitura, manca una manica. Taglia da bambino. Non mi entra. Ma è qualcosa.

La fame è una creatura viva nel mio stomaco adesso. Trentadue ore. Ho smesso di contare i pasti e ho iniziato a contare gli odori: hot dog, falafel, qualcosa di fritto da un carretto a tre piedi di distanza che mi fa torcere lo stomaco così forte che devo respirare attraverso il dolore.

PER FAVORE AIUTATEMI - HO FAME - CHE DIO VI BENEDICA. Il cartello di cartone è umido ai bordi.

L'ora di punta del pranzo. Marciapiedi affollati. Completi che entrano ed escono dagli edifici, sacchetti dei ristoranti, il fruscio dei contenitori da asporto. Nessuno guarda in basso.

Porta girevole. Un uomo esce. Alto. Un cappotto che sembra costoso. La bocca di Giulio si muove prima che il suo cervello riesca a seguirla.

"Ehi, puoi darmi qualche spicciolo? Qualsiasi cosa. Per favore."

L'uomo si gira. Giulio socchiude gli occhi. Non riesce a distinguere il volto contro il riverbero. Dietro di lui, un'ombra in uniforme sta già camminando verso di lui.

L'ha fatto mille volte. Sa come va a finire. Ma forse oggi—

6:49 PM